Il Museo Mandralisca fra vecchio e nuovo mecenatismo

foto enrico pirainoIl Museo Mandralisca è una lungimirante creazione del mecenate ottocentesco Enrico Pirajno di Mandralisca (1809-1864), barone dalla cultura eclettica e dai molti interessi, studioso di malacologia, ornitologia, paleobotanica e botanica, archeologia e numismatica.

Quando non impegnato politicamente al Parlamento siciliano prima e nazionale poi, o trattenuto da gravi problemi di salute, viveva a stretto contatti con le aree di scavo eoliane (a Lipari possedeva estensioni di terreno in località Diana da dove estraeva numerosi reperti archeologici). Non mancò di acquistare, come testimonia il suo epistolario, anche dei reperti provenienti dagli scavi di Tindari (Me), che gli stessi monaci vendevano ai visitatori. Altro

Biografie: l’architetto messinese Leone Savoja

Leone Savoja (1814-1885), architetto

Uomo riservato e di poche parole, era piccolo di statura, magro e scattante. Raramente sul suo volto appariva il sorriso e il suo sguardo fisso e profondo riusciva ad incutere timore e soggezione. Raggiunta la tranquillità economica, sostenne, con mezzi propri, giovani e promettenti artisti di modeste origini, come lo scultore Giovanni Scarfì, l’ingegnere Gregorio Bottari, l’incisore Antonino Saccà, l’architetto Pietro De Domenico. Altro

I monaci Basiliani in Sicilia

Processione di Santi, S. Maria della Grotta, Marsala, particolare dell'affresco.

I monaci basiliani s’ispirano alla regola di San Basilio Magno (330-379), cenobita dell’ordine di San Pacomio d’Egitto, il cui intento era creare piccole comunità di monaci  di dimensione familiare. A parte la frugale vita cenobitica, il Santo volle che i monaci restassero a contatto con la società civile e praticassero Altro

La Chiesa di Santa Maria della Grotta (Palermo e Marsala)

Santa Maria della Grotta, affresco murale di epoca bizantina. Chiesa ipogeica di Santa Maria della Grotta, Marsala (TP)

E’ incerta l’origine dell’antichissima chiesa palermitana, ricavata da una delle numerose grotte scavate dall’erosione del fiume Kemonia (o “fiume del maltempo”) e utilizzata nel periodo paleocristiano come luogo di culto o come necropoli, infine come chiesa ipogeica. Altro

L’arcangelo Raffaele, il guaritore delle sofferenze d’amore

L’arcangelo Raffaele (in ebraico “Dio ha guarito”) è una particolare figura legata al sacramento del matrimonio e rappresenta lo strumento di Dio per ogni guarigione di tipo fisico e spirituale.

Tobia guarisce il padre Tobi, Gaetano Mercurio, 1755. Chiesa di Santa Caterina, Galati Mamertino (Me).

Nel messinese, l’arcangelo Raffaele ci appare in un quadro particolarissimo, Tobia guarisce il padre Tobi, custodito presso la Chiesa di Santa Caterina di Galati Mamertino, piccola perla incastonata nei monti Nebrodi e centro di un importante ex-feudo, di cui conserva tutt’oggi importanti testimonianze, molte ancora da scoprire. Altro

Il culto di San Giacomo in Sicilia

San Giacomo il Maggiore o "Santiago" di Compostela

Uno dei pellegrinaggi più famosi al mondo è il Cammino di Santiago, un percorso lungo 700 km che porta a Santiago de Compostela. Nel medioevo esistevano anche vie siciliane compostellane, che avevano come tappe Messina e dintorni (Camaro, Galati Mamertino, Capizzi), Palermo (Gratteri, Gangi, Geraci Siculo), Enna (Nicosia, Sperlinga, Villarosa), Catania (Caltagirone, Bronte, Paternò). Altro

Dal sacrificio al perdono, il mistero della croce

La Trinità, raffinato gruppo marmoreo attribuito ad Antonello Gagini (Palermo 1504 – 1536) e rifinito da Aurelio Basilicata (1539), Chiesa madre di Santa Maria Assunta, Galati Mamertino (ME)

Nel periodo pasquale prende nuova luce e si ravviva il tema del sacrificio di Cristo per l’umanità, un gesto d’amore incondizionato, un dono senza animo di ripetizione. La religione cristiana, nata dall’amore per l’amore, dal conforto dello spirito che prevale sulla materia, dalla spinta caritatevole nei confronti dei bisognosi, rimane la più affascinante filosofia di vita e il più assolutizzante credo religioso di tutti i tempi.

La croce è il potente simbolo del sacrificio cristiano, è l’albero della conoscenza che indica il cammino della fede: Altro

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