Sull’educazione dei nostri allievi

jjrousseauL’infanzia non è punto conosciuta: sulle false idee che se ne hanno, quanto più si va innanzi, tanto più ci si smarrisce. I più saggi si applicano a quello che importa agli uomini di sapere, senza considerare ciò che i fanciulli sono in grado d’imparare. Essi cercano sempre l’uomo nel fanciullo, senza pensare a quello che egli è prima di essere uomo. Ecco lo studio al quale mi sono dedicato di più, affinchè, ancor quando tutto il mio metodo fosse chimerico e falso, si potesse sempre approfittare delle mie osservazioni. Posso aver veduto molto male quello che occorra fare; ma credo di aver ben visto il soggetto sul quale si deve operare. Cominciate dunque con lo studiare meglio i vostri allievi, poichè certissimamente non li conoscete affatto: ora, se voi leggete questo libro con codesta intenzione, non lo credo senza utilità per voi.

Jean Jacques Rousseau, Emilio [1762]

Perché la cultura fa bene all’Italia

foto cultura dipintoLa nostra Costituzione basa una buona parte dei suoi fondamenti sui temi della cultura e della ricerca. All’art. 9 leggiamo: “La Repubblica italiana promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione“. Ne deduciamo che è la Repubblica, intesa come res publica (cosa pubblica, che appartiene cioè a tutti, alla comunità intera), che promuove e tutela (il resto lo fanno gli enti locali e i privati, in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione), e che cultura e sviluppo sono fra loro correlati: non c’è sviluppo senza cultura. E cultura è educazione, istruzione, ricerca scientifica, conoscenza. Tutte attività che risvegliano l’animo umano dal torpore delle leggi economiche e dell’inefficienza della macchina burocratica statale, dal grigiore dei programmi di studio scolastici e universitari, dalla marginalità con cui vengono trattati i ministeri che si occupano di attività culturali.

Altro